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Un semplice diario di viaggio, per crescere. Passi di un cammino che vuole felicità e salvezza.

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martedì 26 agosto 2008

Appunti vacanzieri sparsi

Tornato dalle vacanze, raccolgo qui quattro scampoli di riflessione, portati a casa per Piccolo - Uomo.

N. 1
Anche durante i tempi dello svago, capita che Egli irrompa nella tue giornate proprio quando stai vagamente dimenticandoti di Lui, per esempio in questa simpatica maniera.

Succede, però, che ti offra anche modo di riparare alla tua smemoratezza, facendoti trovare una bella (si può dire?) Via Crucis all'aria aperta, percorsa accompagnati per un po' da una simpatica creatura che, ignara o forse no, ad ogni stazione strofinavasi immancabilmente alle steli religiose (disturbando invero un poco la concentrazione).


N. 2
A volte, invece, ti risvegli dal torpore e ti accorgi che la natura è costellata sì da grandi meraviglie, ma piena anche di piccole dolci bellezze, sussurri della Sua voce che ti accompagnano discretamente lungo l'arco della tua esistenza. Come questa timida cascatella...

(Forse mi sono svegliato dal suddetto torpore, dopo essermi immerso nella pozza ai piedi della cascatella, anche per la temperatura polare dell'acqua)

N. 3
La vita è un dono meraviglioso, e la libertà rende il suo valore un infinito di ordine superiore.


N. 4
(XX Domenica T.O. / A - Mt 15,21-28)
A volte i Suoi modi mi lasciano lì per lì perplesso. Poi invece... Quella donna, convertita, non chiede per tentativo, ma perché sa. Come al solito i discepoli (noi?) non capiscono niente: secondo loro quella donna dovrebbe ottenere quello che vuole per il loro fastidio, e tentano Gesù. Egli la provoca per il suo passato di rifiuto verso il Padre, ma lei Gli dimostra di avvicinarsi con il cuore, riconoscendo il suo peccato, che però non la lega più, non le ha impedito di vedere la Verità e chiedere inevitabilmente ciò che ha visto: Amore. Esattamente come fece l'emorroissa (Mc 5,21-34). A questo siamo chiamati, ogni giorno: la conversione del cuore.

Con questi pensieri mi sono fermato dopo la messa, assieme alla mia dolcissima Lei, nella chiesa del paese. Avevo intenzione di fotografare il crocefisso lì presente, uno di quei pochi che mostrano Gesù morente, ancora senza ferita al costato.

Mentre scatto si avvicina un uomo e mi chiede se desidero avere delle altre fotografie del crocifisso. Annuisco un po' imbarazzato e lo seguo in sacrestia. Con ansiosa trepidazione il sacrestano fatica a trovare ciò che ha in mente di donarmi, ma alla fine riesce. Io faccio per dargli i 2 euro che ho nel portamonete, come offerta per il disturbo, ma lui non li vuole, mi indica di metterli nella cassetta della chiesa, perché lo ha fatto volentieri "per chi si avvicina con il cuore a Gesù".

Si tratta di un piccolo gesto di affetto nei miei confronti che non mi aspettavo e mi ha reso contento. Lo voglio prendere come un incoraggiamento ad avere anch'io davvero il cuore puro e pieno di speranza, come la donna pagana convertita.

***

6 commenti:

Mario ha detto...

Bellissima soprattutto la prima fotografia! effettivamente se non ci si FERMA un po' a pensare è sempre possibile mettere Dio in secondo piano. Forse è per questo che corriamo corriamo? per evitare di fermarci e ammettere che Lui sta davanti ad ogni cosa?

fiordicactus ha detto...

Sì, concordo, la prima immagine (che credo di aver visto in una qualche chiesa anch'io) è reale! e dovrebbe farci riflettere!
Per ragionare sul rsto, devo ripassarci a mente fresca! Non è colpa mia se il tuo blog, comincia con la "P" ;-(

Ciao, R

Upi ha detto...

Forse le cose che meno vorremmo nella nostra vita servono ad aiutarci a non dimenticare di trovare tempo per Lui, cioè in definitiva per noi.
Però quest'estate avrei davvero preferito guardare le meraviglie della tua terra solo con gioie nel cuore. Spero di rifarmi..

Ciao caro Upu..a stasera! ;-)
Ti lascerò qualcuno per cui pregare davanti a quel crocefisso, sai? E spero che tu ci metta anche una Upi di tua conoscenza vicino.

Qui comunque è tutto una meraviglia.

piccolo-uomo ha detto...

@ Mario

In effetti vedo negli uomini, vedo in me, la voglia più o meno nascosta di affermare e aumentare la propria libertà (potere) nel (sul) mondo...
L'uomo continua a correre lontano da Dio forse perché vuole ancora cogliere il frutto...

@ fiordicactus

Non preoccuparti, tanto io pubblico post "a bassa frequenza", non sono diligente/assiduo come te (commento poco ma leggo!)...
Una soluzione però ci sarebbe: magari ogni tanto puoi iniziare dalla z il giro dei blog!;-)

@ UPI

Ho fatto quello che mi hai chiesto. Forza e coraggio...

PS: Per il resto, sono sicuro che ti rifarai. Sai: è probabile che l'aria di montagna faccia passare anche le allergie cittadine... Quindi dovrai per forza ritornare da queste parti :D!

Ciao a tutti

diggiu ha detto...

Begli appunti di riflessione! A volte succede che il nostro Io prenda il sopravvento facendoci dimenticare di Dio. Ho imparato da un po' di tempo a questa parte che ogni momento della giornata che vivo deve essere speso con consapevolezza. Lui è il nostro compagno di viaggio su questa terra, Lui è la sola direzione che noi possiamo seguire. Nella buona e nella cattiva sorte. Se nella prova ci dimentichiamo di Lui, questa ci schiaccia ma se la viviamo abbracciando la Sua croce, tutto si trasforma.
Ringrazio il Signore per averci dato la possibilità di incontrarci.
Salutami la tua dolcissima Lei.
Un abbraccio.
diggiu

fiordicactus ha detto...

Ah!Ah!Ah! . . . ci ho pensato anch'io . . . ma anche oggi, ho iniziato da su, in cima alla lista!
Alla prossima! ;-)
L'importatne che se leggi, ti diverti! :-)))
Ciao, R

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