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Un semplice diario di viaggio, per crescere. Passi di un cammino che vuole felicità e salvezza.

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martedì 14 luglio 2009

In sicurezza?

Questo è un appello del Centro Missionario Diocesano di Trento.
In rosso ho evidenziato quello che puoi fare tu, piccolo-uomo.

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Se voi avete diritto
di dividere il mondo
in italiani e stranieri
allora vi dirò che, nel vostro senso,
io non ho Patria e reclamo il diritto
di dividere il mondo
in diseredati e oppressi da un lato,
privilegiati e oppressori dall’altro.

Gli uni sono la mia Patria,
gli altri i miei stranieri.

(Don Lorenzo Milani)

Il “pacchetto sicurezza” approvato in parlamento rende la nazione più insicura introducendo la discriminazione tra persone in base alla distinzione di condizioni personali e sociali. Ciò è in contrasto con l’art. 3 della Costituzione Italiana.

La legge:

1) Decreta il reato di clandestinità
Chi cerca futuro o pane non è, di per se, un potenziale delinquente. Con questa norma incorre in reato il migrante che perde il lavoro ed entro sei mesi non riesce a trovarne un altro; l’assistente domiciliare o colf che da mesi assiste i nostri anziani; i minori figli di immigrati irregolari; molti lavoratori del settore agricolo, turistico, ecc; sono tutti da punire penalmente? E che fine farà tutto il lavoro svolto in questi anni per armonizzare il diritto con l’accoglienza per promuovere l’integrazione?

2) Riconosce le associazioni “di volontari per la sicurezza” (ronde)
È preoccupante la delega a privati cittadini di compiti che sono propri delle forze dell’ordine, alimentando, in maniera perversa, un clima di diffidenza e insicurezza. Ritorniamo ad abitare i nostri territori, le strade e le piazze, re-imparando a relazionare: dal “buon vicinato” sino alla solidarietà quotidiana: ricerchiamo di tornare dall’io al noi.

3) Obbliga i pubblici ufficiali alla denuncia
Le istituzioni pubbliche da garanti dei diritti fondamentali diventano persecutorie. La paura aumenterà il rischio di fuga dai servizi pubblici fondamentali quali scuola, sanità, servizi sociali. Questo potrebbe portare al diffondersi di organizzazioni criminose che attendono a queste necessità.

4) Istituisce un albo...
... Per i clochards e i senza dimora, stigmatizzando così una categoria di persone già debole e senza difese. Questo provvedimento toglie possibilità all’iniziativa degli Enti Locali di gestire situazioni e casi con sensibilità e buon senso.

CHIEDIAMO

ai nostri referenti politici:

sostanziali modifiche alla legge appena approvata e non solo a favore di colf e badanti; non permettere il sorgere di alcuna associazione volontaria per la sicurezza; favorire le iniziative di relazione e integrazione in nome della tutela dei diritti umani di indagare sul destino delle persone rimpatriate.

ai pubblici ufficiali:
praticare, se necessario, forme di disobbedienza civile, garantendo i servizi e non la denuncia per il migrante non regolare.

alla cittadinanza:
sottoscrivere e fare sottoscrivere il presente appello; sostenere tutte le iniziative di accoglienza, solidarietà e tutela dei diritti fondamentali di ogni persona

Appello sottoscrivibile con una e-mail a partner@unimondo.org e visibile all’indirizzo www.unimondo.org.

Il presente appello è promosso: Punto d’incontro, CNCA Trentino, Fondazione Comunità Solidale, ACLI, CGIL, Volontari di strada, Unimondo, Fondazione Migrantes, Caritas Diocesana, APAS, Villa S. Ignazio, GrIS, Centro Missionario Diocesano, Comunità di San Francesco Saverio, Mensa della Provvidenza-frati Cappuccini, Casa della Giovane, Fiopsd, Commissione Giustizia e Pace, Pastorale Sociale del Lavoro

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martedì 16 giugno 2009

Due piccoli cipressi



















Nati vicini,
radici intrecciate
nello stessa umile terra,
sotto un Cielo gentile
che dona acqua e sole,
due piccoli cipressi
tesi verso l'infinito
cercano insieme la Verità.
Ora vivono, uniti e felici,
circondati e protetti:
da Natura che è madre,
da Sapienza che è maestra
e dalle Arti del dire e del fare,
tutti loro carissimi amici.
Sanno bene
che la vita è breve
e cambia sino a finire
come il terreno che li trattiene
ed ogni cosa che sopra vi è posta.
Tutto, da un momento all'altro,
può svanire...
Tranne il Cielo
che per sempre rimane
e dall'alto li continuerà
a benedire.

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Auguri, mio dolcissimo Amore.

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giovedì 11 giugno 2009

Ci amiamo anche perché crediamo

La parte iniziale del nuovo rito matrimoniale cattolico prevede la memoria battesimale. Io e la mia dolcissima Lei, per sempre siamo cresciuti nello stesso paese, siamo diventati amici prima e innamorati poi all'ombra della stessa bella Chiesa: perciò possiamo realmente dire che il nostro Battesimo è stato alla base del nostro Matrimonio, il fonte battesimale sorgente anche dell'amore che ci unisce. La nostra fede è nata da quel sacramento che poi essa ha confermato, ed entrambi, in Gesù Cristo, ci danno speranza di salvezza. Ci è venuto quindi naturale di concludere quel momento liturgico della celebrazione nuziale cantando il Credo, specialmente quello nella versiona latina musicata nella stupenda messa Verbum Panis di C. Casucci e M. Balduzzi. Davvero è un brano che a noi mette i brividi.



Un complimento particolare al regista di questo video, perché ha saputo montare molto bene le immagini sul canto.

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