L'amico albero
Il giorno in cui son nata il mio papà
sembrava pazzo di felicità
con tutto l'entusiasmo di un bambino
piantò un bell'albero nel suo giardino.
Passaron gli anni e all'improvviso un dì
l'amico albero parlò così:
"Sono l'aria che respiri,
sono nave in mezzo ai mari.
Sono trave del tuo tetto
sono legno del tuo letto.
Sono bosco che protegge
da una grande nevicata
la valanga è mia nemica
tante volte l'ho fermata."
Ricordate, ricordatevi bambini:
Rispettate gli alberelli,
li dovete sempre amare
come fossero fratelli.
"Sono carta del tuo libro
sono fiamma del camino.
Il mio legno dà la voce
alle corde del violino.
Sono frutta nel tuo piatto
nella chiesa sono fiore.
Son radice nella terra
che non deve più franare."
Ricordate, ricordatevi bambini:
Rispettate gli alberelli,
li dovete sempre amare
come fossero fratelli.
"Sono arpa per le dita
della pioggia delicata
sono magico strumento
del concerto che fa il vento.
Son maestro per il coro
di cicale e raganelle.
E sto zitto ad ascoltare
le parole delle stelle."
Ricordate, ricordatevi bambini:
Rispettate gli alberelli,
li dovete sempre amare
come fossero fratelli.
(M. Maretti Soldi, N. Aprile)
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Sia il carattere che la forma mentale di me bambino erano in sintonia con questi due bellissimi testi. Questa cosa non la voglio perdere.
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