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Un semplice diario di viaggio, per crescere. Passi di un cammino che vuole felicità e salvezza.

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venerdì 1 maggio 2009

Lo conosceva

Dal sito de "L'Adige".

Ucciso a bastonate, fermato un magrebino
30/04/2009 09:29

TRENTO - È stato colpito con violenza, probabilmente da più persone, armate di bastone, che hanno infierito senza pietà e con accanimento. Poi lo hanno abbandonato, semisommerso, nel laghetto di piazza Dante, quella piazza che era diventata, da un po' di tempo, la sua casa. A trovare e recuperare il cadavere di Miguel Angel Cajo Ramirez, un senza fissa dimora peruviano, sono stati, nella tarda serata di ieri, gli agenti della squadra mobile. Il movente di questa furia omicida sarebbe da collegare ad una lite per una donna. Grazie alle telecamere installate del parco di piazza Dante la polizia ha subito preso il presunto assassino. Si tratta di H. E. H.

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Commento di Michele, 30/04/2009 23:38.

Io conoscevo un po' il peruviano ucciso... Miguel... Lo conscevo da poco e ultimamente mi stavo legando a lui, forse per il suo carattere aperto... Era una persona veramente fantastica, una persona che mi stimava... Questa mattina, entrato in stazione delle corriere avrei dovuto vederlo ma è venuto un suo amico, mostrandomi il giornale e dicendomi che era Miguel, indicandomi l'articolo... Ci sono rimasto malissimo... Ieri mattina ero stato con miguel a parlare un po' fino all'ora di andare a scuola... Adesso qualche ***** lo ha ucciso... Dico solo una cosa: grazie Miguel per quello che hai fatto per me, anche se ci conoscevamo poco... Mi hai cambiato dentro... Vivrai sempre nel mio cuore.

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Io passo quasi ogni giorno lì, in piazza Dante. Mi guardo bene da avere qualsiasi contatto con gli extracomunitari, tiro diritto per la paura, soprattutto se incrocio gruppetti di ragazzi un po' trasandati. Sono successe tante cose in quel parco. Eppure non mi sento contento di questo: mi piacerebbe fare come Miguel e Michele, non escludere la possibilità di un incontro vero tra persone. Caro piccolo-uomo: si può. Intanto prega per la vittima e per il presunto assassino.

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Pagella: bilancio 2008-2009

In linea con quanto dichiarato qui, ripercorro i miei vecchi post per fare la mia prima web autoverifica.

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Libertà, Dieci anni fa, Questione di lievito, Nel dubbio, ragiono pesante o leggero?, Cercare, Trent'anni.
Credere 5: ho solo appena accennato ad alzarmi per davvero. Forza! Sono ancora schiavo di tante cose: mi salva la gratitudine, che ho imparato a sentire almeno un poco. Poco.

Christos anesti, Allenamento, Non mi sento molto responsabile:.
Testimoniare 5: ho corso poco. Forza!

Canta che ti passa, Etichette.
Fare 7: Mi sto impegnando a ricrearmi l'entusiasmo: mi sono anche iscritto a un corso. Inoltre sto diventando meno bacchettone! O no?

Non leggete i blog, Fuga n. 003, Riflessioni su Piccolo - Uomo.
Meditare 6: Lo slow blogging pare funzionare. A volte mi perdo ancora nella rete. Poco controllo.

Nontiscordardime: 4.
Pregare: Troppo, troppo poco!

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Media: 5,4. Direi maluccio.

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giovedì 23 aprile 2009

Tradimento

Quali differenze tra Pietro e Giuda?

Esteriormente il gesto è identico, ci sono solo piccole differenze accidentali.
Interiormente cambia tutto.

Il rifiuto totale di DIO e la sua sostituzione con l'IO da parte di Giuda, che dispone della sua vita, la dice lunga sull'essere umano. Ancora una volta mi sembra essenziale il quadro della Genesi: l'uomo continua drammaticamente a voler cogliere il frutto, la conoscenza del bene e del male. Non si tratta di creazionismo, ma di rivelazioni ontologiche.

Dopo questi fatti, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. [...] Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi ami?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. [...] E detto questo aggiunse: «Seguimi». (Gv 21, 1-19)

Pietro rinuncia al frutto, si sottopone al perdono, al movimento del cuore di Dio verso l'uomo peccatore. Infatti l'evangelista usa inizialmente in "mi ami tu più di costoro?" il verbo greco agapao, ovvero amare totalmente, senza limiti. Poi, la seconda volta, Gesù scende di un gradino "mi ami tu", lo stesso verbo ma senza più il paragone con gli altri. Infine il termine cambia, diventa fileo, cioè un piccolo, umile e umano voler bene, lo stesso usato sempre nelle sue risposte da Pietro. Qui c'è l'incontro dell'uomo con Dio, ma è Questi che si è mosso... Finalmente la rinascita, la ripresa del cammino: "seguimi".

Il perdono libera l'uomo.

Il suo rifiuto, invece, lo può portare fino alla schiavitù definitiva della morte.

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